ARTRITE: E' un’ infiammazione articolare di cui esistono oltre 100 tipologie. Fra i vari sintomi che caratterizzano l’artrite ritroviamo i più comuni quali calore, tumefazione, rigidità, dolore, arrossamento. Le cause possono essere di origine metabolica, traumatica, infettiva, autoimmune, idiopatica.

 

ARTROSI: E' una malattia a carico delle articolazioni, soprattutto della colonna vertebrale e delle ginocchia, che colpisce la cartilagine provocando lesioni degenerative della stessa (osteofiti). Si manifesta inizialmente con lesioni involutive delle articolazioni (perdita della cartilagine che riveste i capi articolari) causate o da sovraccarico o dall'attività di enzimi che attaccano la cartilagine.

ARTROSI CERVICALE: L’ artrosi cervicale è una patologia a carico delle vertebre del collo, spesso legata a degenerazione del disco intervertebrale. Come in ogni processo artrosico è dovuta ad eccessive tensioni causate dai muscoli. Queste tensioni fanno si che le cartilagini comincino ad usurarsi e il disco intervertebrale si deformi e si assottigli. A volte si verificano intorpidimento, insensibilità del braccio e della mano e perdita della forza muscolare. Questi disturbi sono dovuti alla compressione dei nervi che dalla colonna vertebrale si diramano al braccio. Lo schiacciamento dei vasi sanguigni che passano attraverso le vertebre del collo e alimentano il cervello può invece provocare stordimento e vertigini.

COXOARTROSI: E’ una malattia cronico-degenerativa, che s’instaura progressivamente e conduce ad una disabilità crescente nell'arco di alcuni anni. Lo strato di cartilagine che riveste la testa del femore e la cavità acetabolare si assottiglia progressivamente fino ad esporre l’osso sottostante che reagisce addensandosi e producendo escrescenze periferiche appuntite (osteofiti). Nelle fasi più avanzate della malattia la capsula articolare si ispessisce ed i muscoli si ritraggono fino a determinare le deformità che caratterizzano le coxartrosi di vecchia data comprese quelle semiflesse, rigide o ruotate all’esterno.

 

DISTORSIONI: Lesioni della capsula e dei legamenti di un’articolazione, provocata da un trauma indiretto, cioè che non agisce direttamente sulle strutture lese, ma impone all’articolazione un movimento esagerato e anomalo. Nei casi gravi, in cui i legamenti siano stati strappati dal punto d’inserzione, l’articolazione presenta movimenti e atteggiamenti anormali che possono predisporre a futuri cedimenti, ulteriori distorsioni o alla comparsa di artrosi.

DOLORI VERTEBRALI: Alcuni studi hanno evidenziato che solo il 20% delle lombalgie è provocato da un problema specifico della colonna vertebrale; il restante 80% è provocato da cause non specifiche quali posture e movimenti scorretti, stress psicologici, forma fisica scadente e eccesso di peso corporeo. Una delle cause dei dolori vertebrali è l'accentuazione della lordosi lombare che può essere accompagnata da una "spondilolistesi", cioè lo "scivolamento" in avanti di una vertebra sull'altra.

 EDEMA: E’ un aumento del liquido interstiziale localizzato nei tessuti all'esterno dei vasi sanguigni e delle cellule. L'edema può interessare una sola zona, come ad esempio una gamba, oppure può essere generalizzato, quando si manifesta in tutto l'organismo; in questo caso, prima che l'edema sia clinicamente evidente, devono accumularsi diversi litri di liquido. Le forme localizzate agli arti sono quasi sempre causate da patologie che interessano la circolazione venosa o linfatica, come ad esempio una trombosi venosa. Casi particolari di edema localizzato sono quelli conseguenti ad un trauma.

ERNIA DEL DISCO: L’ernia del disco, come tutte le altre erniazioni, è data dalla fuoriuscita di un contenuto dal proprio naturale contenitore. In questo caso il contenuto è il nucleo del disco intervertebrale, il contenitore è il cosiddetto anulus, ossia la parte esterna del disco intervertebrale, che è quel cuscinetto che ha il compito di ammortizzare le forze che si sviluppano all’interno della colonna tra una vertebra e l’altra.

EPICONDILITE: L’ epicondilite (o gomito del tennista) è una patologia dovuta all'infiammazione dei tendini dei muscoli dell’avambraccio al loro punto di inserzione sull'epicondilo (estremo distale dell’omero). È provocata da una sollecitazione eccessiva di questa inserzione e da microtraumi ripetuti. Sembrano avere un ruolo anche l’invecchiamento del tessuto tendineo, errori nella tecnica di esecuzione di alcuni movimenti ripetuti e una certa predisposizione individuale.

 

FERITE: Una ferita è un'interruzione della continuità della cute o delle mucose con danneggiamento dei tessuti sottostanti. Viene definita ferita superficiale se interessa solo i primi strati della cute, profonda se interessa muscoli, ossa o organi interni, penetrante se l'azione traumatica raggiunge cavità anatomiche come l'addome o il torace.

 

FORMICOLIO: Il formicolio è un’alterazione della sensibilità cutanea che di solito colpisce gli arti. E’ un problema circolatorio causato dalla compressione di un grosso vaso arterioso. Il sangue non arriva più a destinazione, determinando una ischemia, se non si elimina l’ostacolo

 

FRATTURA: La frattura è la rottura di un osso. Le fratture sono classificate come chiuse o aperte (esposte) e semplici o comminute. Nelle fratture chiuse la pelle è intatta e non si riscontrano monconi ossei sporgenti, a differenza di quanto accade nel caso di fratture aperte o esposte. Queste ultime comportano un rischio di infezione elevato e richiedono un trattamento antibiotico oltre a quello medico-chirurgico.

INSONNIA: L'insonnia è un disturbo del sonno caratterizzato dall'impossibilità di addormentarsi o di dormire per un tempo ragionevole durante la notte. Le cause possono essere molteplici, ma gran parte però della responsabilità di questo fenomeno, sempre più frequente nella vita moderna, è di origine psico-patologica.

 

LOMBALGIA: E' un termine generico (anche LOMBAGGINE) usato per indicare dolori locali alla parte inferiore del dorso. Il dolore insorge all'improvviso, in seguito ad un brusco movimento della colonna vertebrale o può manifestarsi a poco a poco. Può avere cause diverse, dalla pressione esercitata su un nervo da una "ernia del disco" o una forma di artrite.

 

MALATTIE REUMATICHE: Le malattie reumatiche sono più di cento e sono molto diverse fra loro sia per la sintomatologia che può avvertire il malato sia per i segni con cui si presenta la malattia. Le accomuna tutte l’impegno articolare i cui sintomi prevalenti sono il dolore di diversa entità e la ridotta capacità funzionale dell’articolazione stessa. Ma anche altre strutture periarticolari come i tendini, i legamenti, i muscoli ed altri organi ed apparati possono essere interessati a seconda della diversa malattia reumatica.

OSTEOPOROSI: L'osteoporosi definisce la situazione in cui lo scheletro è soggetto ad un maggiore rischio di fratture, in seguito alla diminuzione di massa ossea e di microarchitettura. Vi è una progressiva diminuzione degli ioni Calcio all’interno delle ossa.

 

ULCERE DA DECUBITO: Le ulcere da decubito sono una lesione tissutale, con evoluzione necrotica, che interessa l’epidermide, il derma e gli strati sottocutanei, fino a raggiungere, nei casi più gravi, la muscolatura e le ossa. Piuttosto comunemente sono dette anche "piaghe". Sono la conseguenza diretta di una elevata e/o prolungata compressione, o di forze di taglio (o stiramento), causanti uno stress meccanico ai tessuti e la strozzatura di vasi sanguigni.

 

VENE VARICOSE: Le vene varicose o varici non sono altro che il risultato, apprezzabile in superficie, dell'inefficienza del circolo venoso profondo. In particolare, le varici sono vene superficiali molto dilatate, nelle quali il sangue scorre a fatica, anzi ristagna. Col passare del tempo possono ingrossarsi tanto da presentarsi come rilievi della cute.