Dai documenti storici emerge che nel mondo classico greco-romano erano conosciute le sole proprietà di attrazione del ferro, che i cosiddetti "magneti naturali" possiedono (ad esempio il magnetite costituito da ossido ferroso-ferrico). Anche gli antiche Egizi sembra conoscessero i fenomeni magnetici, nello specifico usavano il magnetite per alleviare i dolori. Il magnetismo terrestre o campo magnetico terrestre in verità era poi noto nell’antichita', testimoniato dalla capacita' che un ago magnetico mobile, attorno ad un asse centrale, ha di porsi in posizione verticale ad indicare la direzione del NORD. Da questa primaria osservazione scientifica ne derivò la realizzazione di strumenti come la "bussola magnetica", che indicando il NORD era di riferimento per la navigazione. Anche se non documentato storicamente, sembra che gli antichi navigatori cinesi (da sempre un popolo dedito al commercio) utilizzassero uno strumento che ricorda la bussola gia' nel 1000 a.c. Infatti, in un manoscritto cinese dell'epoca, si afferma che l'ago magnetico non si dirige esattamente verso il NORD,ma esiste una modesta deviazione dall'asse perfettamente verticale. Questo fenomeno,detto di "declinazione magnetica", era noto anche allo stesso Cristoforo Colombo che utilizzo' questa conoscenza per la realizzazione del primo viaggio in America. La spiegazione del fenomeno di attrazione polare veniva posta nel XV° secolo in relazione con una ipotetica massa ferrosa situata a NORD in un luogo non meglio precisato. Dobbiamo attendere il secolo successivo, il 1600, per le preziose osservazioni scientifiche di W .Gilbert che elaboro' i concetti di polo magnetico, polo negativo e polo positivo e la spiegazione del magnetismo terrestre; in quest'ultimo caso con l'idea che la terra si comporti come un grande magnete sferico. In sostanza si afferma progressivamente il concetto che il nostro pianeta sia assimilabile ad una grande calamita magnetizzata (secondo l'asse polare) grazie anche alla sperimentazione del tedesco G.Harman che nel 1544 aveva scoperto l’inclinazione magnetica della terra. I cultori dell'esoterismo attribuiscono anche a Paracelso la conoscenza e l'impiego dei metalli magnetizzati a scopo terapeutico, tuttavia non abbiamo prove scientifiche di una elaborazione ed una conseguente applicazione di teorie e pratiche fondate su prove sperimentali pur riconoscendo a Paracelso una grande capacita' intuitiva. Negli anni successivi Michel D. e C.A. De Coulomb misero in relazione i fenomeni elettrici di attrazione e repulsione con i fenomeni magnetici. Dai primi tentativi di teorizzazione dei "fluidi magnetici" si arrivo' a teorie fisiche piu' avanzate e su base matematica con Poinsonn, Oersted e Ampère. Sara' però M.Faraday tra il 1825 ed il 1827 ad elaborare la teoria per la quale tutti i corpi sono sensibili all’effetto magnetico. Secondo tale teoria alcune sostanze dette "paramagnetiche" posseggono una capacita' di risposta attrattiva modesta rispetto ad una calamita; queste sostanze paramagnetiche sono I'aIIuminio, il Cromo,il Manganese,il Platino. Altre sostanze dette "diamagnetiche" (lo Zinco,lo Zolfo,il Bismuto,I'Oro,il Mercurio e l'Acqua) si magnetizzano in senso negativo per cui sono respinte da una calamita. Infine, altre sostanze dette "ferromagnetiche" sono attratte con grande intensita' da una calamita: sostanza tipica è il Ferro che possiede in misura massima queste proprieta' oltre al Nichel, il Gadolinio e il Cobalto. Con Ampère si sviluppa ulteriormente la teoria solida dei fenomeni magnetici e l'intimo rapporto tra fenomeni magnetici e fenomeni elettrici. Faraday concentrò la sua attenzione sulla forza magnetica e meccanica e sul campo magnetico, mentre Maxwel svilupperà successivamente i concetti di intensità o forza del campo magnetico e l'induzione magnetica. Questo capitolo della fisica, detta prequantistica, si interesserà dei fenomeni magnetici con P. Curie che tra il 1800 e il 1900 teorizzerà il "diamagnetismo" inteso come proprieta' di tutti i corpi in quanto costituiti da atomi ed elettroni, ed il "paramagnetismo" come movimento permanete delle molecole che costituiscono i corpi paramagnetici. Con Weiss ai primi del '900,viene data un’interpretazione del ferromagnetismo per cui "una molecola dotata di momento magnetico risente sia del campo esterno magnetizzante che del campo interno molecolare". Da queste teorie definite "classiche" o “prequantistiche" si giunge alla fisica quantistica per la quale si puo' quantizzare e misurare il movimento magnetico dell'elettrone che ruota intorno al nucleo e su se stesso. Siamo giunti nel campo della moderna FISICA QUANTISTICA. In questa sede vogliamo anche ricordare i primi tentativi di Magnetoterapia (se escludiamo l'impiego empirico nel mondo antico di metalli magnetizzati a scopo terapeutico) che Mesmer introdusse in Francia sul finire del 1700 con il tentativo di utilizzare il "magnetismo minerale" ed il "magnetismo animale" con le relative applicazioni in ipnosi e pranoterapia. Franz Anton Mesmer, vissuto tra il 1734 ed il 1815, era teologo, filosofo e medico originario di Izinag. Segui' le intuizioni esoteriche di Paracelso ed ipotizzò un rapporto tra astrologia ed organismi viventi. In base alla sua teoria ogni essere minerale o animale possiede uno "spirito vitale" che potrebbe essere emanato dagli occhi e dalle dita, quindi si potrebbero curare tutte le malattie alla base delle quali esistessero disturbi o perturbazioni magnetiche. Il mesmerismo, per quanto suggestivo, va collocato nella storia della fisica,anche se alcune intuizioni vanno opportunamente approfondite. La storia della magnetoterapia prosegue con i lavori scientifici del medico newyorkese Ginsberg e le successive applicazioni biomediche fin dagli anni sessanta. Il luminare biofisico austriaco Wolfgang Ludwig in quegli anni dimostrò che “Il campo magnetico terrestre svolge una funzione di assoluta importanza nella vita biologia. L’assenza di queste oscillazioni provoca alterazioni del bioritmo cellulare con conseguenze anche gravi come è avvenuto per i primi astronauti”. Un grande impulso all'impiego ed allo studio del magnetismo in fisica, biologia e medicina è derivato dall'impiego dei magnetometri superconduttori ad effetto Josephson (SQUID) con le relative applicazioni nella diagnostica cardiologica (magnetocardografia), neuroscientifica (magnetoencefalografia) e neuromuscolare (magnetomiografia). Senza dimenticare l'impiego in diagnostica medica e radiologica della Risonanza Magnetica Nucleare. Negli ultimi trent'anni si e' diffusa a livello internazionale la produzione di strumenti elettromedicali sia a bassa che ad alta radiofrequenza, sia professionali che di tipo hobbistico. Gli studi osservazionali retrospettivi condotti in strutture ospedaliere italiane ed internazionali hanno confermato la bonta' della metodica magnetoterapica.